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Bibiana (TO) Italy, torino, Italy
visitate i nostri siti: www.dbfescavazioni.it www.oggettiinpietra.com e vedrete il meglio o una buona parte di ciò che la Pietra di Luserna, unica nel suo genere, può darvi! In oltre visitate il sito www.andareatertufi.com e scoprirete un mondo di tartufi!

martedì 26 febbraio 2013

COPPIA DI CAVALLI

Stampa di dipinto raffigurante coppia di cavalli su pietra di Luserna irregolare e rifinita a mano
(anche con disegni su misura)

Costo: 15.00 €

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632e197c0e3f1222d9639b7/43086394


lunedì 25 febbraio 2013

TARTUFO TROVATO

Dipinto stampato su pietra di Luserna irregolare e rifinita a mano (anche su misura) (da un quadro olio su tela di EZIO CONTERNO)

costo: 15.00 €

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LE DAME

Dipinto stampato su pietra di Luserna irregolare e rifinita a mano (anche su misura)

Costo: 17.00 €

Sezione della Primavera del Botticelli

Dipinto stampato su pietra di Luserna irregolare e rifinita a mano di una sezione della Primavera di Botticelli (anche su misura)

costo: 15 €

http://annunci.ebay.it/annunci/altro-arredamento-e-casalinghi/torino-annunci-bibiana/dipinto-stampato-su-pietra-di-luserna-rifinita-a-mano/42912286

CANI IN MONTAGNA

Dipinto stampato su pietra di luserna irregolare e rifinito a mano.

costo dell'opera 17€

http://annunci.ebay.it/annunci/altro-arredamento-e-casalinghi/torino-annunci-bibiana/cani-in-montagna/43046701

mercoledì 9 gennaio 2013

Piazza Castello perde i pezzi: la pavimentazione in pietra è ormai una groviera „Piazza Castello perde i pezzi: la pavimentazione è ormai una groviera“


Piazza Castello perde i pezzi: la pavimentazione in pietra è ormai una groviera La piazza-simbolo di Torino, riqualificata solo una dozzina di anni fa, è tutta da rifare: la pavimentazione è semidistrutta, e i lavori in corso sono eterni.“

Piazza Castello perde i pezzi: la pavimentazione in pietra è ormai una groviera
„Piazza Castello sta perdendo i pezzi. Il lastricato della piazza più importante di Torino è infatti ridotto ad una specie groviera: le eleganti lose collocate dopo la riqualificazione del 2000 nel giro di una decade necessitano già di una seria manutenzione. Rovinate, spezzate, talvolta completamente in frantumi: e, laddove la manutenzione è già arrivata, ha peggiorato la situazione. Perché al posto del bel basamento in pietra, si è pensato di risolvere il problema con una rapida colata d'asfalto.“
Piazza Castello perde i pezzi: la pavimentazione in pietra è ormai una groviera
Il risultato è che adesso piazza Castello assomiglia a una grande scacchiera, nella quale il grigio della pietra di Luserna si accosta al nero asfalto; un connubio certamente poco dispendioso, ma del tutto antiestetico: per avere un quadro d'insieme della situazione basta guardare piazza Castello dai finestroni di palazzo Madama. E lì iniziare a contare quante lose sono sparite, "mangiate" dal catrame.
E passi il periodo di crisi; ma si tratta della piazza-simbolo di Torino, cuore pulsante della città. E sembra incredibile non solo che venga trattata in questo modo, ma che per ogni riparazione (effettuata sempre con la solita colata provvidenziale) si debbano attendere mesi. Come per l'oggetto non meglio identificato che sbuca dalla pavimentazione nei pressi della fermata del tram: cintato da transenne, non viene riparato almeno da questa primavera. Caso analogo per un tombino rotto, all'angolo con via Garibaldi, la cui riparazione è limitata, da tempo, ad un cavalletto bianco e rosso.
I soldi sono pochi, e piazza Castello non è certamente l'unico luogo di Torino che ha bisogno di una decisa rimessa a posto. Ma è nell'attenzione al dettaglio che si dimostra non solo il buon gusto, ma anche il riguardo verso quanti vengono nella nostra città per ammirare le sue opere d'arte. E si tratta, in definitiva, anche di un rispetto verso noi stessi: vivere in una città decorosa e bella appaga sia l'occhio che lo spirito.

lunedì 7 gennaio 2013

Palas Cerequio, oasi antica e di design fra le vigne di Barolo

In una borgata del '700 immersa nelle colline piemontesi, nove suite di gusto contemporaneo ispirate alle bottiglie di Michele Chiarlo. Vigneti a perdita d'occhio, l'antica borgata Cerequio del ‘700 ristrutturata con grande sapienza, con nove suite con area benessere privata , ognuna dedicata a un cru di Barolo, piscina esterna e un caveau da 6mila bottiglie di Barolo con enoteca e sala degustazione: questo è in estrema sintesi il Palas Cerequio a La Morra (Cn), nel cuore della zona del Barolo. Il lussuoso relais creato da Michele Chiarlo, produttore di eccellenza di questo illustre vino e non solo, declina con armonia passato e futuro. Nel palazzo padronale sono state ricavate quattro suite con zona giorno, zona notte, area wellness con bagno turco e servizi che richiamano il passato con lo stile barocco piemontese. Gli altri due fabbricati ospitano il futuro: cinque unità abitative in stile minimalista impreziosite da pezzi di design, integrate al territorio attraverso i materiali utilizzati, la Pietra di Luserna per i pavimenti e pali di vigna piantati nel pavimento a ricordare che qui tutto ruota intorno al vino. Alta tecnologia nella zona wellness con sauna, bagno turco, doccia a pioggia, grande vasca idromassaggio abbinata a immagini in loop proiettate sulle pareti e cromoterapia. Arte in ogni location con opere di Giancarlo Ferraris e design contemporaneo sparso ovunque. Per chi ama la musica, mini iPod in ogni suite. Il legame al territorio non tralascia l'aspetto culinario: sono 18 i ristoranti convenzionati, tra stellati Michelin e osterie di tradizione. Su richiesta sono organizzate degustazioni verticali di Barolo dei migliori produttori, con un tocco di classe: le bottiglie vengono stappate con cavatappi storici provenienti dal Museo del Cavatappi della cittadina di Barolo. E fra i numerosi servizi su richiesta, campo da golf e giro in mongolfiera.

venerdì 4 gennaio 2013

Emilia Romagna. Ravenna e il nuovo progetto di piazza Kennedy. Possibili alcune modifiche.


PIAZZA KENNEDY &  PROGETTO DEFINITIVO. La Giunta comunale ha approvato  il progetto definitivo per la riqualificazione di piazza Kennedy. Rispetto al preliminare, presentato nell’aprile scorso, la nuova versione – condivisa dal sindaco e dagli assessori, ad eccezione del vicesindaco Giannantonio Mingozzi che si è astenuto nel corso della votazione – recepisce alcuni degli spunti emersi dal dibattito che ha suscitato il progetto preliminare redatto dagli uffici tecnici e dall’architetto Pierluigi Cervellati per conto della Fondazione Banca del Monte di Bologna e Ravenna. Sarà infatti la stessa Fondazione a sostenere le spese delle opere che ammontano a oltre un milione di euro.
LE NOVITA’ NELLA VERSIONE INTERMEDIA. Le novità introdotte da questa versione intermedia della progettazione, che vedrà il suo compimento con il progetto esecutivo, “migliorano la qualità della fruizione della piazza – afferma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini – in linea con l’obiettivo di creare le condizioni affinché divenga un grande centro di socializzazione ”.
“Con l’approvazione del progetto definitivo abbiamo compiuto un altro passo avanti nella riconversione di questo luogo storico e la sua dimensione futura, anche grazie ai contributi offerti dai cittadini e dalle associazioni di categoria – commenta l’assessore Corsini -. Ci sono ancora margini di miglioramento che andranno a confluire nel progetto esecutivo che andremo a predisporre nei prossimi mesi. Intanto stiamo lavorando con impegno a diverse soluzioni per fare sì che, contestualmente alla chiusura di piazza Kennedy, l’offerta di di spazi per sosta in città presenti un saldo positivo rispetto ad oggi. Questa sarà la condizione in base alla quale daremo il via alla fase esecutiva e attuativa delle opere previste dal progetto di riqualificazione”.
Le novità del definitivo
Nel nuovo disegno della piazza, viene abbassato dai 180 ad un’altezza variabile dai 40 ai 60 centimetri a seconda delle posizioni, il muro ideato per rievocare quello antico di cinta delle proprietà Rasponi, in corrispondenza dell’angolo fra l’antica via di Sant’Agnese (da via D’Azeglio a via Mafalda di Savoia di fianco al Palazzo Rasponi dalle Teste) per diventare una seduta lungo il fronte del palazzo.
Tale orientamento è legato alla volontà di riportare alla quota originaria la ex via S.Agnese, creando un dislivello di 40 centimetri di profondità rispetto allo stato attuale. Vi si potrà accedere mediante rampe sia da via D’Azeglio che dall’incrocio tra via Mafalda di Savoia e via IX Febbraio, che dal centro della piazza.
Nel nuovo progetto sono anche definiti i caratteri delle infrastrutture che dovranno garantire allacciamenti alle utenze per i mercati e per gli spettacoli previsti nelle due aree dedicate, per rispettive capienze di 410 e 180 spettatori. Il progetto illuminotecnico nell’attuale fase definitiva è stato sviluppato in funzione delle varie zone, mantenendo sostanzialmente invariate le previsioni del preliminare per i percorsi pedonali laterali, con illuminazione decorativa di dettaglio; per l’area verde, la viabilità nel tratto di via D’Azeglio, via Rasponi e le strade antistanti il Palazzo Rasponi, e l’ ex palazzo del Mutilato.
Vengono confermati: i materiali per la pavimentazione, pietra di Luserna e porfido; i portali bianchi posizionati di fronte a via D’Azeglio e via Rasponi in memoria dei resti di edifici demoliti nel 1938; i padiglioni per l’edicola e per attività di vendita, street food; rimangono invariate anche le aree verdi sulla piazza nel solco del giardino e dell’orto appartenuti ai conti Rasponi così come la prevista ricollocazione delle tre colonne provenienti dalla chiesa di S.Agnese sul fronte palazzo del mutilato, così come presentati nel preliminare.

mercoledì 19 dicembre 2012

ALBA, Lavori in corso per il rifacimento dei marciapiedi in viale Vico

COSTO COMPLESSIVO DI 55.200 EURO. Sono attualmente in corso i lavori per il rifacimento del marciapiede in Viale Giovanni Vico ad Alba. Sul tratto destro di collegamento da Piazza Cristo Re salendo verso Corso Langhe sono stati estirpati gli alberi e saranno sostituiti con essenze arboree dalle radici non invasive onde evitare il danneggiamento dei marciapiedi, che saranno rifatti con pavimentazione in pietra di Luserna e cordoli in pietra su fondazioni in cemento armato. Inoltre, lungo il viale saranno predisposte le reti tecnologiche per i nuovi impianti di irrigazione e di illuminazione pubblica, che avrà otto punti luce con lampade a ioduri metallici da 150W.  Interventi di adeguamento  anche sull’area di parcheggio antistante Piazza Cri s to Re con posa di pietra di Luserna e sostituzione delle alberature. Sul tratto sarà anche ripristinato il manto stradale. Costo complessivo dei lavori: 55.200,00 euro. “I lavori – dichiara l’Assessore ai Lavori pubblici Paolo Minuto - rientrano nell’ampio programma dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Maurizio Marello sulla sistemazione delle strade comunali interne ed esterne con interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria ed adeguamento marciapiedi e reti tecnologiche nell’anno 2012. Il marciapiede di Viale Vico era piuttosto dissestato a causa della crescita delle radici degli alberi e poco sicuro per i cittadini. Inoltre, l’impianto di illuminazione pubblica era insufficiente”.

martedì 18 dicembre 2012

MUSEI CIVICI, approvato progetto definitivo di restauro


REGGIO EMILIA – La Giunta comunale ha approvato oggi pomeriggio il progetto definitivo dei lavori di restauro e adeguamento funzionale di palazzo San Francesco, sede dei Musei civici di Reggio Emilia, relativamente al primo stralcio: un passo obbligato, per consentire la pubblicazione del bando di gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori, che avverrà entro la fine di dicembre. L’importo dei lavori è di circa 1,5 milioni di euro.
Da questo primo stralcio sono esclusi, come già annunciato da una precedente delibera, i tanto discussi Funghi di Italo Rota, sui quali sarà chiamata a esprimersi la maggioranza che uscirà dal voto del 2014.
La precedenza, dunque, viene data agli interventi di restauro e adeguamento funzionale di palazzo San Francesco secondo il progetto definitivo dello studio Rota, che era stato approvato e confermato, recependo un contributo privato di 1.4 milioni di euro nell’ambito degli accordi del Programma di riqualificazione urbana (Pru) del centro storico.
“Con questo contributo, che consente di far registrare nuove risorse in entrata libere dal vincolo del Patto di stabilità – commenta il sindaco Graziano Delrio – è dunque imminente la riapertura di un importante cantiere della cultura in città, con la realizzazione di un intervento rivolto soprattutto alle giovani generazioni. Procediamo con una prima fase di cantierizzazione di opere rilevanti, che migliorano l’accessibilità, la funzionalità e la fruizione dell’edificio e delle collezioni storiche esistenti, e  permettono a tutti i cittadini di riappropriarsi del loro Museo”.
I lavori previsti
Si andranno a completare i lavori nella parte nuova di palazzo San Francesco, bloccati da un contenzioso con la ditta cui fu appaltato il progetto: gli interventi riguarderanno dunque  la sistemazione e il collaudo degli impianti, l’accessibilità, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di nuovi servizi igienici.
È prevista anche la sistemazione dell’ingresso in angolo tra via Secchi e via Spallanzani-piazza Martiri del 7 Luglio, con il raccordo del diedro che collega tutti i piani dell’edificio all’area circostante e alla piazza: verrà realizzata una nuova pavimentazione in pietra di luserna, con rampe pedonali per l’accesso dei diversamente abili. Questo nuovo ingresso si aggiungerà all’ingresso esistente al Museo storico, su via Spallanzani.
Al piano rialzato, dove è prevista la Galleria Rossa, gli interventi riguarderanno soltanto la realizzazione di servizi igienici e corridoio, il completamento di impianti e strutture iniziati e non ultimati, la posa di pavimenti e tinteggi.
Al piano sottotetto si realizzerà  il completamento dello spazio polifunzionale, progettato per permettere la realizzazione di mostre temporanee, conferenze, eventi e installazioni. Infine, verrà risistemato il giardino sul retro del palazzo San Francesco, e saranno restaurate le facciate del palazzo su via Secchi e via Spallanzani. Presto nella struttura verrà realizzato anche un ristorante: il Comune sta lavorando alla costruzione di un bando pubblico, pubblicato nei prossimi mesi, per la progettazione e la gestione attraverso concessione del locale, che sarà realizzato nel sottotetto.

giovedì 4 ottobre 2012

VASCHE E FONTANE

Con la pietra di Luserna si possono realizzare fontane e vasche in diverse modalità e con ogni destinazione d'uso, si possono realizzare incastonando i vari lati della vasca oppure scavando direttamente la pietra tramite bocciarda e tanta pazienza.
Ve ne porto alcuni esempi: